Alboni (Pdl): «Sulla Milano-Meda si rischia il passo del gambero. Limiti da togliere altrimenti invece che sicurezza avremo solo multe e ricorsi»

31 agosto 2010
Alboni (Pdl): «Sulla Milano-Meda si rischia il passo del gambero. Limiti da togliere altrimenti invece che sicurezza avremo solo multe e ricorsi»

Milano ­ «Sulla Ss 35, la Milano-Meda, la strategia del gambero più che portare sicurezza, fa imbestialire automobilisti e motociclisti. Eliminare il limite dei 70 km/h non solo sarebbe una scelta di buon senso, ma dimostrerebbe attenzione verso i pendolari che viaggiano su gomma».


Interviene così il vicepresidente vicario del Pdl in Regione Lombardia, Roberto Alboni, sulla questione dei limiti di velocità tornati in vigore sulla Strada Statale 35. Lo stesso Alboni ha inviato una lettera al presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà e all´assessore a Infrastrutture, Viabilità e Trasporti, Giovanni De Nicola affinchè trovino una soluzione al problema.

«Percorro la Milano-Meda ogni giorno e parlo con cognizione di causa ­ aggiunge l´esponente del Popolo della libertà - Ebbene, nonostante alla sicurezza degli automobilisti ci teniamo tutti e ci adopereremo sempre in quella direzione, questi limiti di 70 km/h sono improponibili perché quando non ci sono code la Ss35 è una strada dove si può ‘andare´ e questo senza lanciare un elogio all´alta velocità. Ma se i 110 km/h possono essere una forzatura, è altrettanto vero che diventa difficile rispettare i 70 km/h. Allora mi auguro che ci si possa adeguare alle disposizioni per le tangenziali e che sia possibile andare almeno a 90 km/h: non penso che 20 km/h di differenza diano agli automobilisti più sicurezza. Anzi così si rischia di mettere una strada statale al pari di una strada provinciale o di paese con la differenza che nel nostro caso non ci sono attraversamenti pedonali, marciapiedi o passi carrai. Considerando che già anni fa portai con successo all´attenzione della Provincia di Milano la questione, riproporre il limite dei 70 km/h assomiglia molto al passo del gambero».

Poi Alboni affronta un´altra questione: «La presenza delle telecamere all´altezza di Palazzolo e Paderno Dugnano, se fossero davvero dei ‘tutor’, ci lascia perplessi: andrebbero segnalate per non violare il Codice della Strada. Anche perché così si rischia di lasciare in mano la Ss35 a chi vorrebbe fare cassa sulle spalle dei pendolari. Senza che la vicenda Milano-Meda diventi il cavallo di battaglia di nessuno, l´auspicio è che i limiti vengano tolti subito prima che possa iniziare la stagione delle multe e dei ricorsi».

 
 
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