Consumi ancora stabili e crescita del Pil lenta

23 luglio 2010
Consumi ancora stabili e crescita del Pil lenta
Qualche segnale macroeconomico  positivo ha cominciato a fare capolino ma gli "ingranaggi" che dalla attesa ripresa economica portano alla ripresa dei consumi non sono così diretti. Quindi, seppur qualcosa si sta muovendo, i risvolti positivi non si faranno avanti così velocemente per le famiglie che invece dovranno ancora  vedersela con la "coda" della recente depressione.

Si salvano da questa "spirale" le spese per le vancanze che Confcommercio-Censis stima irrinunciabili per almeno il 42% degli italiani mentre, lo stesso rapporto, prevede che, nella Penisola, il 68%, dei consumatori manterrà stabile la propria funzione di spesa, un live aumento dello +0,4%.

Tanto serve al presidente di Confocmmercio, Carlo Sangalli, per spingerlo a richiedere al Governo maggior enfasi sulla famiglia che a suo dire potrebbe trarre maggior beneficio da una riforma fiscale, dal federalismo, dalla riduzione della fiscalità del lavoro, e da una politica attenta all´economia dei servizi.

Sempre Confcommercio calcola che il Pil del 2010 crescerà solo dello 0,7% proprio in seguito alla frenata dei consumi, rappresentata dal rinvio di una serie di spese programmate come l´acquisto di nuovi elettrodomestici, posticipato dal 14% degli italiani, la ristrutturazione dell´abitazione, rimandata dal 17,2% oppure come i mobili per la casa e la nuova autovettura, spostati nel futuro rispettivamente dal 10,7% e dal 9,7% dei consumatori.

 
 
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